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La Pizza Oggi

Il principio del nuovo secolo vede la pizza pronta per la sua diffusione su scala nazionale e mondiale, ben al di là dei confini napoletani, che tutti conosciamo: nel corso del nostro secolo ormai al tramonto, la pizza ha conquistato consensi dall’Europa all’America al Giappone, divenendo, e non sembri una esagerazione, patrimonio dell’intera umanità

Il quadro attuale della produzione e del consumo di pizza è vario, aperto agli sviluppi e ai problemi. La pizza non è più solo quella che esce dal forno a legna della pizzeria e che si mangia bevendo vino o birra nel tavolo accanto. La nascita e la diffusione della pizza d’asporto (l’espressione è brutta ma non c’è di meglio) appartengono ormai al passato, anche se prossimo: relativamente nuovi sono semmai i servizi di consegna a domicilio, specie nelle città, per cui la pizza arriva direttamente a casa: non più nella “stufa”, in equilibrio sulla testa del garzone, ma a bordo di un motorino che sguscia nel traffico. Si tratta, senza dubbio, di una spinta verso l’aumento del consumo domestico. Nello stesso senso, ma con implicazioni ben più problematiche, va il rapido sviluppo delle pizze industriali. Il processo è in corso ma ha già una storia: si è partiti da confezioni contenenti tutti gli ingredienti e le istruzioni per la preparazione della pizza a casa (forno permettendo); si è passati alle pizze precotte, totalmente o parzialmente, surgelate o conservate sotto vuoto, che basta scaldare (anche nel forno a microonde) perché siano pronte; oggi, in vari supermercati, si reclamizzano e si vendono basi di pasta lievitata e in parte precotta che ognuno può completare a casa con gli ingredienti che vuole, tenendo in forno solo quanto basta perché gli ingredienti cuociano. Queste pizze, per quanto ben fatte, non sono paragonabili a quelle che escono da un forno a legna, frutto dei tempi e dell’arte di un pizzaiolo vero; in più, non c’è dubbio che tolgano lavoro ai pizzaioli e clienti alle pizzerie. Il problema è complicato, non solo economico, certamente non riducibile a nostalgie o moralismi sui tempi antichi. Il contesto è quello, sotto gli occhi di tutti, della rapida omologazione anche dei cibi, dell’eliminazione delle diversità che i tempi e le regole del mercato sembrano non consentire, della velocità che in questo caso si chiama fast-food; è però contemporaneamente quello della difesa delle “tipicità agroalimentari”, delle IGT e dei DOP, delle produzioni da agricoltura integrata o biologica che si offrono in alternativa ai prodotti del consumo industriale di massa, della cultura gastronomica che si sforza di distinguere, di “rallentare”, di difendere cibi, piaceri (anche mestieri). È una concorrenza che ha per posta nuovi spazi economici e culturali, e per tema l’ecologia e la qualità della vita. Da questa specie di competizione la pizza non è risparmiata, anzi. È difficile per lei, nata come cibo saporoso e “immediato”, economico e per tutti, muoversi tra fast-food e slow food, tra gusti generali e nicchie di mercato. Così com’è difficile per le pizzerie ritrovare un carattere e un sapore rispetto a bar, birrerie, tavole calde, fast-food, locali etnici, trattorie, ristoranti: soprattutto rispetto a se stesse.

Ma un cibo non è uguale a un altro e una pizza fatta a “regola d’arte” (espressione da intendersi in significato letterale), con le giuste farine, il giusto impasto, i giusti tempi e le giuste fasi di lievitazione, il giusto forno alla giusta temperatura, gli ingredienti che ci vogliono o si vogliono, che lascia chi la gusta soddisfatto e leggero, non è la stessa cosa di una pizza malcotta, mal lievitata, dura o gommosa, poco appetitosa e un po’ indigesta. Né il primo pizzaiolo ha lo stesso mestiere, le stesse conoscenze (la stessa formazione ed esperienza) dell’altro. Non si tratta di difendere in astratto le tradizioni contro la modernità: tutte e due, modernità e tradizioni, richiedono scelte intelligenti. Non sono pochi gli aspetti della modernità (si pensi solo alle attrezzature e al contesto igienico della lavorazione) in grado di esaltare un alimento la cui origine, come si è visto all’inizio di questa breve storia, rimanda al fuoco, ai semi, alle farine, alla fame e al piacere del cibo: come a dire ai fondamenti della presenza dell’uomo nel mondo.

Pizza e salute

La pizza può considerarsi l’alimento principe nella dieta mediterranea, ed è senz’altro il più universalmente conosciuto.
Gli ingredienti della Pizza Margherita, ad esempio, il tipo di pizza più diffuso, sono infatti quelli tipici della dieta mediterranea: farina di cereali, acqua, olio d’oliva,  pomodoro e mozzarella fresca.
Ingredienti che possono aumentare e variare a seconda del tipo di pizza che consumiamo.

Storicamente la pizza è sempre stata (e ancora è) considerata un piatto unico, almeno dalle classi popolari,  per le quali una pizza era pranzo o cena, necessaria e sufficiente.

Ma passiamo a esaminare uno per uno gli ingredienti che entrano nella composizione della Pizza Margherita.

Cereali: carboidrati complessi dati dalla farina, di più lento assorbimento di carboidrati semplici come gli zuccheri, saziano e forniscono energia costante senza incidere sull’aumento del tasso di glucosio. Pertanto neutralizzano la fame e limita la richiesta di altro cibo permettendo il dimagrimento. La pasta della pizza contiene aminoacidi al pari della carne.

Olio d’oliva extravergine: il grasso più nobile e sano, mediterraneo per eccellenza.E’ ricco di HDL (colesterolo che favorisce la pulizia delle arterie) e di vitamine A,D,E,K.

Mozzarella: la mozzarella (come tutti i formaggi) è ricca di lisina e metionina ossia proteine animali contenute nel formaggio.

Pomodoro: importante fonte di vitamine che contribuisce in misura notevole all’apporto vitaminico di una buona pizza.

Esaminiamo ora brevemente alcune proprietà degli odori che sono irrinunciabili compagni della pizza:

il basilico dal caratteristico odore e sapore ben noto a chi ama la pizza, ha proprietà antidispeptiche e antisettiche.

E’ inoltre un antiinfiammatorio e favorisce la digestione.
Le proprietà benefiche dell’aglio sono note e scientificamente riconosciute: ricordiamo qui che esso è un antisettico intestinale, un cardiotonico e ha proprietà diuretiche e antisclerotiche.
E infine anche l’origano altro odore principe della pizza napoletana. E’ un espettorante: combatte quindi tossi, bronchiti e tracheiti. Anch’esso versatilissimo, stimola l’appetito e agisce da antidolorifico per torcicolli e reumatismi.

I benefici per la salute dati da una dieta mediterranea sono noti: ricordiamo solamente che essa aiuta a combattere numerose malattie tipiche del nostro tempo quali arteriosclerosi, infarto e ipertensione.

La pizza contiene un elevato contenuto di protidi, rilevante quantità di ferro e le vitamine B1 e PP.
Evita la formazione di acido urico, non ingrassa ed è più digeribile di altri cibi grazie all’azione svolta dagli amidi.

E’ perciò una alternativa al consumo di carne e un valido piatto unico che, integrato da frutta e verdura, può soddisfare quasi completamente il fabbisogno giornaliero del corpo umano grazie al suo apporto vitaminico e proteico.

Incredibile….

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Domino’s Pizza in crisi

La grande catena di pizzerie fast-food è in crisi a causa di nun video scandalo . Due dipendenti hanno pubblicato su YouTube un video con le loro “attività extralavorative”nella cucina di una pizzeria Domino`s di Conover, cittadina di 7.500 abitanti in North Carolina; prima che il file venisse rimosso dalla popolare piattaforma, era già stato visto più di un milione di volte. Nel video incriminato uno dei due dipendenti (Michael Setzer, 32 anni) si infila pezzi di formaggio nel naso prima di guarnire i panini che sta preparando, ripete la stessa operazione con un peperone, starnutisce su alcuni alimenti, il tutto accompagnato dai commenti e dalle risate della collega Kristy Hammonds, 31 anni, che registra la scena. Accusati di contaminazione di cibo i due rischiano ora da 4 mesi a 1 anno di prigione, mentre il locale è stato chiuso e sottoposto a una trattamento igienizzante. 

Se avete qualche commento da fare a riguardo, scriveteci…

News del: 20/04/2009

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4° salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy 



La Mozzarella è uno degli ingredienti fondamentali per una buona pizza, per questo ci teniamo a segnalare questo fantastico evento. Il prossimo Salone della Mozzarella di Bufala Campana si terrà all’ombra dei Templi di Paestum dal 30 aprile al 2 maggio prossimi. Apre la kermesse Alfonso Iaccarino, che per l’occasione sosterrà l’inserimento della dieta mediterranea nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità. Marco Oreggia, esperto di olio extravergine d’oliva condurrà una degustazione dedicata agli oli salernitani. Luigi Cremona, critico enogastronomico fra i maggiori in Italia curerà un confronto con i ristoratori che lavorano sul territorio campano. Ed ancora abbinamenti fra mozzarella e vino, fra carne di bufalo, interpretata da Ferdinando Cuomo, ed i grandi vini rossi cilentani; visite guidate alla scoperta di reperti archeologici che raccontano dei nostri avi e tutti i giorni pizza, con pomodoro San Marzano e Mozzarella di Bufala, servita con birra cilentana, in conclusione la gara mondiale fra mangiatori di mozzarella.

BUONA PASQUA

pasquaLa santa Pasqua è, e sarà sempre, un’occasione dove l’amore, la pace e la serenità si uniscono in nome di Gesù, nostro Salvatore.

AUGURI SINCERI.

Sondaggio

punto_interrogativoInauguriamo l’area sondaggi del nostro sito. Ogni tanto scriveremo e proporremo a voi utenti dei mini sondaggi allo scopo di migliorare il nostro servizio sia nell’ambito pizzeria che del sito internet. Iniziamo con una cosa di semplice tanto per provare il servizio.n

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Bacioni a tutti.

fiori-san-valentinoDopo tanto avremo la neve questo week-end di San Valentino, così hanno predetto  e cosa c’è di meglio di una calda Pizza al forno a legna da PIZZA’S WAY?

Intanto rinfreschiamoci la memoria …..

Chi mi ha visitato?

Un programma simpatico ed utile per vedere chi visita il blog di Pizza’s Way.

Frase celebre

dannunzio“Bisogna fare della propria vita, come si fa un’ opera d’arte.
Bisogna che la vita d’un uomo d’ intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.

( G. D’Annunzio)

PIZZA and VINO

benvenutiUn concorso riservato ai maestri pizzaioli, chiamati non solo a sfornare una prelibata pizza, ma a proporre anche un abbinamento con il vino. È il concorso PizzaandVino, organizzato da Pizzabruzzo.DOC e Agriverde. La gara si terrà a Montesilvano (PE), in occasione dell’Ecotur dal 18 al 20 aprile. Il primo premio è allettante, un bel week end per due persone presso il centro Benessere Tenuta Agriverde e una fornitura completa di vini Agriverde. Per partecipare basta informarsi presso gli organizzatori al numero telefonico 085.4294117 o via mail (info@eccompanyadv.com)

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